Cronaca

Carabiniere si toglie la vita in caserma con la pistola d'ordinanza

Il dramma nella serata di mercoledì, gli inquirenti escludono che il gesto estremo sia dovuto a motivi legati al suo lavoro

Tragedia nella caserma dei carabinieri di Sant'Agata Feltria dove, nella serata di mercoledì, un sottoufficiale della Stazione si è tolto la vita. Il luogotenente 57enne, secondo quanto emerso, ha compiuto il gesto estremo nel suo ufficio utilizzando l'arma d'ordinanza. Soccorso dai colleghi, che hanno dato l'allarme, per il sottoufficiale non c'è stato nulla da fare. Gli inquirenti, al momento, escludono che ci possano essere state motivazioni legate al lavoro.

"Il Nuovo sindacato carabinieri - riferisce il delegato Andrea Di Virgilio - è attonito avendo appreso del suicidio di un Luogotenente dell’Arma. La seconda morte, avvenuta a distanza di poche settimane l’una dall’altra, tra i Carabinieri dell’Emilia Romagna. Il Sindacato N.S.C. non si rassegnerà mai e mai si relegherà ad assistere passivamente dinanzi a una realtà che diviene sempre più triste e verso cui, a quanto pare, emerge sempre più impotenza. Perché così tanti uomini in divisa decidono di uscire di scena in un modo tanto violento? Perché proprio con “i ferri del mestiere”? Perché nei luoghi di lavoro? Perché? Perché delle persone che sono “per contratto” il rifugio e la sicurezza del prossimo, forti, tenaci e coraggiose, compiono sempre più atti tanto estremi e inspiegabili? Non giudichiamo, ma attendiamo con fiducia gli esiti della minuziosa competenza e sete di verità delle Istituzioni, prima fra tutte la Magistratura. Che nessuna ipotesi venga esclusa aprioristicamente, anche quella di un infortunio sul lavoro, che generalmente viene percorsa quando sinistri tanto tragici avvengono di fatto, come parrebbe in questo caso, sul luogo di lavoro. La Segreteria provinciale NSC di Rimini si stringe con un immenso e calorosissimo abbraccio ai familiari e ai colleghi che hanno avuto la fortuna di conoscere e amare chi non c’è più".
 

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